Ogni città del Napoletano ha il suo santo patrono, e la sua festa è uno dei momenti in cui la comunità si ritrova per strada, tra fede, tradizione e voglia di stare insieme. A Casoria il patrono è san Mauro abate, e la città lo celebra ogni anno a metà gennaio. Se capitate qui in quei giorni, è un'occasione per vedere da vicino una festa di paese vissuta con grande partecipazione, a pochi chilometri da Napoli.
Chi era san Mauro abate
San Mauro fu uno dei primi e più fedeli discepoli di san Benedetto da Norcia, il fondatore del monachesimo benedettino. Secondo la tradizione, raccolta nei Dialoghi di san Gregorio Magno, era un giovane affidato a Benedetto dalla famiglia, cresciuto accanto a lui nella vita monastica. Il racconto più noto che lo riguarda è quello del salvataggio del confratello Placido, caduto in un lago: Mauro, per obbedienza a Benedetto, corse a soccorrerlo camminando sull'acqua senza accorgersene.
La Chiesa lo ricorda il 15 gennaio. Il suo culto è diffuso in molte località italiane ed europee, spesso legato alla presenza dei monasteri benedettini. A Casoria il legame con il mondo benedettino si ritrova anche in un altro luogo di culto della città, il Santuario di San Benedetto.
La festa di metà gennaio
Il momento liturgico principale è la ricorrenza del 15 gennaio, giorno della memoria del santo. Il cuore delle celebrazioni è la Basilica di San Mauro, la chiesa principale della città, che custodisce tele di Domenico Antonio Vaccaro e opere di Angelo Mozzillo. In questa occasione la statua del santo esce in processione per le strade di Casoria, accompagnata dai fedeli.
È una festa d'inverno, raccolta e molto sentita dalla comunità parrocchiale. Le celebrazioni religiose si concentrano attorno alla basilica, e la processione è il momento in cui tutta la città si ferma a guardare passare il patrono. Chi alloggia a Casoria può assistere senza difficoltà, ricordando che si tratta prima di tutto di un momento di fede.
Come informarsi sui festeggiamenti
Il calendario delle celebrazioni per il patrono viene definito ogni anno dalla parrocchia insieme al Comune: le messe solenni, il percorso della processione e gli eventuali momenti di festa in piazza possono cambiare da un anno all'altro. Per questo è meglio non affidarsi a programmi trovati in rete senza data, ma controllare gli avvisi pubblicati nei giorni che precedono la ricorrenza.
Se arrivate a Casoria proprio a metà gennaio, chiedete pure alla padrona di casa: chi vive in città sa quando la processione attraversa il centro e quali strade conviene evitare con l'auto in quelle ore.
Come vivere la festa da visitatori
Durante le processioni le strade del centro possono essere chiuse al traffico o molto affollate. Conviene muoversi a piedi e lasciare l'auto lontano dal percorso. Se viaggiate con bambini piccoli, scegliete un punto un po' defilato da cui guardare il passaggio della statua.
La festa è anche un buon pretesto per conoscere il resto della città: le chiese del centro, i luoghi legati ai santi di Casoria dell'Ottocento, il museo di arte contemporanea. Trovate qualche idea nell'articolo Cosa vedere a Casoria. E se a gennaio volete affiancare alla festa qualche visita in città, la guida su Napoli d'inverno raccoglie musei, chiese e passeggiate adatte alla stagione.
Dormire a Casoria nei giorni della festa
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Una casa alle porte di Napoli
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